mercoledì 23 dicembre 2009

In prossimità delle feste forse non è la cosa migliore parlare di politica, quindi ci limitiamo a fare a TUTTI (giovani e non, del camposampierese e non, democratici e non) i nostri AUGURI DI BUONE FESTE!
Alla faccia del "politically correct" che polemizza anche sulle festività e senza paura di mostrarci per quello che pensiamo, gli auguri li facciamo davvero a tutti:
ai cristiani credenti, per la santa natività;
agli ebrei per l'Hannukkah;
a chi non crede in nessuna dività, che passi delle gioiose feste.
al premier, che si riprenda il prima possibile;
al PD, che continui il suo percorso di crescita politica;
al Veneto, che il nuovo anno elegga un governatore veramente capace di lanciarci nel futuro;

E che sia per tutti, come dice il presidente Obama, un'occasione per "riflettere, rallegrarsi e rinnovare/-si"

sabato 19 dicembre 2009

Il Giornale dei GD

E' uscito il primo numero del Giornale dei Giovani Democratici del Camposampierese!!!
in questa prima uscita parliamo di: Buona politica, Palestina, Giustizia, Scuole di Camposampiero.
Ovviamente, ogni critica, commento o segnalazione è benvenuto.

Potete chiederne una copia scrivendo al nostro indirizzo e-mail: gdcmps@gmail.com

lunedì 13 aprile 2009

Petizione Popolare per una scuola Pubblica, di Qualità per tutti, più Sicura e Autonoma, capace di Futuro


- PER DARE VOCE ALLA SCUOLA IN PARLAMENTO, ENTRO MAGGIO
- CAMERA E SENATO DISCUTANO LE NOSTRE PROPOSTE.
- PER CONTRASTARE LE SCELTE DEL GOVERNO CHE ATTACCANO LA SCUOLA PUBBLICA, RENDENDOLA PIÙ POVERA, DEBOLE E INGIUSTA

Vogliamo:

- una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio
- una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capacedi educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno.
- una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche.

martedì 31 marzo 2009

Il Nostro Territorio N02 - aprile 2009

Ecco il nostro nuovo numero del notiziario "Il Nostro Territorio" da leggere ed inoltrare ai vostri amici/conoscenti.

Buona lettura :-)


nostro_territorio_02_aprile2009


NB: Per scaricare il file pdf, clicca sul link in alto. Poi su Download potrai scegliere il formato che preferisci!

martedì 17 marzo 2009




La serata di lunedì 16 è stata l’occasione per conoscere più da vicino con quali amministratori abbiamo a che fare a livello regionale.
All’inizio hanno dato il benvenuto Chiara Andretta (segretario Forza Italia di Camposampiero) e Lorenza Casa (quello di Alleanza Nazionale, di Loreggia). In particolare, ha fatto benissimo Casa ribadire che serve più impegno ed è assolutamente non procrastinabile il reperimento dei 5 milioni di euro necessari alla messa in sicurezza dell’argine sinistro del Muson dei Sassi. Speriamo che l’appello di Casa non cada nel vuoto.
A seguire Piergiorgio Cortellazzo (capogruppo di AN in Consiglio Regionale) punta il dito su una sana competizione tra alleati, non nascondendo quindi che ci sono forti divisioni al loro interno. Infatti non è chiaro a nessuno quale sia il rapporto con la delegazione UDC e come le rivendicazioni della Lega Nord influiscano sulle scelte amministrative e politiche regionali. Cortellazzo riprende l’invito del Presidente del Consiglio Berlusconi: “Non bisogna piangersi addosso e bisogna infondere serenità”. Anch’io credo che non bisogna lasciarsi ad allarmismi inutili, ma alle volte sembra che i nostri governanti sottovalutino la gravità della crisi facendo passare per stupidi chi è veramente preoccupato. Cortellazzo ha passato il resto della serata in grandi sbadigli (senza nemmeno mettere la mano davanti alla bocca e giocando al cellulare).
Condivido in pieno le parole del consigliere provinciale Ado Scantamburlo. Tra le industrie che fanno il PIL veneto, c’è quella del turismo ed è una delle più importanti anche in confronto con le altre regioni italiane. Un handicap della nostra regione è quello di trovarsi tra altre due a statuto speciale: la concorrenza è forte e molto vicina a noi. Inoltre Scantamburlo ha posto l’accento sull’urgenza di attuare la riforma federale della nostra Repubblica. Scantamburlo ingorava però che, a livello regionale, se il Veneto è una delle regioni più arretrate, questo è ascrivibile all’incapacità/non volontà della nostra amministrazione.
Maria Luisa Coppola, Assessore Regionale al Bilancio, ha descritto in modo facilmente comprensibile i passaggi chiave del nostro bilancio preventivo regionale.
Il bilancio è di quasi 13 miliardi di euro, dei quali il 60% destinati alla sanità e il 10% al sociale. La relazione è stata piuttosto lunga e articolata (fino quasi alle ore 23, togliendo quindi spazio al dibattito). L’assessore ha posto la luce sugli aspetti positivi (poco costo dell’apparato amministrativo, ottimo utilizzo dei fondi europei, ecc.) lamentando però la scarsa attuazione del federalismo. Vedremo cosa succederà alla Camera in questi giorni.

Ad una mia domanda Piergiorgio Cortellazzo ha risposto dicendo che non è importante il fatto che il Veneto è l’unica regione d’Italia a non avere lo Statuto, perché il federalismo è indipendente da questo. Cortellazzo dice il falso. Senza statuto non si può attuare la riforma del titolo V della Costituzione, in vigore dall’ottobre 2001. Il 3° comma dell’art. 116 dà la possibilità a Stato e Regioni a concorrere su alcuni poteri, ma senza Statuto Regionale, questo non si può fare. Altre regioni, come la vicina Lombardia, hanno maggiori poteri su scuola (intervenendo quindi autonomamente sul tempo pieno) o sulla cultura (dando quindi attuazione al codice Urbani); cose che noi non possiamo fare.
Il Presidente Galan ha perso 5 anni in attesa della devolution di Bossi, ma bocciata dal popolo italiano con un referendum. Magari avessimo anche noi in Veneto un Presidente con lo stesso pragmatismo di Formigoni!
I poteri che la Regione Veneto ha ora sono dovuti alla riforma Bassanini: parliamo della gestione delle strade, di incentivi alle imprese, di ricerca, di dissesto idrogeologico. Quindi tutto merito del centro-sinistra, che ha saputo approvare riforme federaliste apprezzate.
C’è da riflettere poi su un nuovo centralismo: da quello romano a quello veneziano. Parliamo di sanità, dove tutte le scelte vengono calate sul territorio senza la consultazione della conferenza dei sindaci. Sugli affitti, ci chiediamo perché non possano i comuni agire autonomamente, come anche per quanto riguarda i buoni scuola.
Penso che sulle scelte fondamentali si debba ragionare insieme, ma coscienti del fatto che bisogna arrivare a decisioni in fretta. Su alcuni aspetti della gestione regionale, bisogna supportare il governo regionale affinché riesca a portare a casa il più possibile da Roma; ma bisogna vigilare che un nuovo centralismo non si affacci sulla scena, perché altrimenti nulla cambierebbe.

Enrico Zanon

H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA

Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.

da Sara Paliuri